LA MATERNITA’ NELL’ARTE

Illustrazione di Emanuela Possidente

La maternità nell’arte…

Tutti i grandi artisti si cimenteranno almeno una volta con il tema della maternità attraverso la figura di Maria e Gesù , dando una propria interpretazione al soggetto.

Piero della Francesca, Leonardo, Botticelli, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Ruben e molti altri…

Nel 1606 la Madonna dei pellegrini di CARAVAGGIO fece scandalo ma come sempre ci regalò un capolavoro; Maria compare alla vista dei poveri devoti umana, reale è una figura in carne e ossa; Caravaggio scelse una cortigiana come modella, contravvenendo a tutte le regole ma dando ancora più carica simbolica al quadro. Maria tiene in braccio un Gesù Bambino così reale che quasi non sembra essere santo, nella sua tenerezza sorretta dalle braccia della madre si cela tutta la forza dell’amore materno.

Mentre nell’opera di GUSTAVE KLIMT le tre età della donna che in realtà celebra appunto l’infanzia, la maturità e la vecchiaia. L’abbraccio fra la donna e la bambina colpisce per la sua tenerezza diventando uno dei simboli artistici del rapporto mamma-figlio.

un’interpretazione diversa viene data da TAMARA DE LEMPICKA una donna artista, una delle prime a farsi strada, per di più notoriamente trasgressiva ed incurante delle norme sociali e morali, ci mostra la maternità come qualcosa di non voluto ed imposto che rovescia il punto di vista

Tamara in questo quadro Maternità del 1928 trasmettere tutta la sua contrarietà ad essere rinchiusa nel ruolo di madre, che ricopre controvoglia.

E’ un’opera estremamente coraggiosa: lo sguardo perso nel vuoto trasmette preoccupazione e la scena dell’allattamento non trasmette più tenerezza ma inquietudine; La donna si chiede: sarò all’altezza di questo ruolo? Saprò ricoprirlo ? Amerò come si deve questo bambino? Diverrò solo madre e non sarò più una persona?

Siamo alla fine degli anni ’20 eppure tutte queste domande sono più che mai attuali.

Non tutte le donne vivono la maternità nello stesso modo, non si nasce madri lo si diventa crescendo con i propri figli; Chi sceglie o subisce un Cesario non è meno madre di chi partorisce naturalmente, chi adotta, chi ricorre alla procreazione assistita, chi sceglie di non avere figli o non può averne non è meno donna, non sa amare meno non è meno madre di altre…

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