Dal disegno al Costume di scena

Ho accantonato per un attimo il mio mondo fatto di disegni & co

Per dedicarmi all’arte dei costumi di scena; Riprendendo i miei sogni nel cassetto, che ogni tanto fanno capolino e prendono vita…

Da designer sono abituata a studiare, a progettare e poi elaborare. Ma ogni volta, in ogni progetto esce sempre l’emozione di veder nascere tra le mie mani la creatura che ho disegnato.

In questo progetto ho ripreso anche le mie doti sartoriali per realizzare con le mie manine e portare così in vita i costumi per il balletto di cui vi ho parlato nel precedente articolo.

Ed ecco come procedono i lavori…

Ho terminato i costumi per le ballerine/ballerini che interpreteranno Davide nel balletto ispirato a Davide e Golia e quelli per il peccato originale.

Sono abbastanza soddisfatta del mio lavoro, perchè si può sempre fare di meglio. Non bisogna fermarsi mai e cercare di migliorare sempre, non sopporto quelli che pensano di essere già arrivati. Ma poi dove devono arrivare? Ci vuole impegno, costanza,modestia per ammettere i propri errori e migliorare (questo vale per qualsiasi settore).

Ecco un’anteprima

(Per la privacy delle ballerine ho coperto il loro volto)

Ma il lavoro è duro,ho ancora da completare Golia, Adamo e i Serpenti. Disegnare, progettare è bellissimo ma realizzare quello che si ha in mente non è sempre facile.

Chi non cuce o non fà lavori artigianali spesso sottovaluta il lavoro che ci vuole, i sacrifici, la fatica.

Spesso sento dire cosa ci vorrà in mezzora lo fai?

Purtroppo è cosi ma quando trovi chi apprezza davvero il tuo lavoro ti senti molto soddisfatto.

Quindi workinprogress…

il movimento surrealista

Appuntamento pillole di arte…

Oggi voglio parlarvi del surrealismo un movimento intellettuale, che ha coinvolto arti visive, letteratura e cinema, nato negli anni Venti a Parigi;

Il movimento più longevo fra le avanguardie storiche, la sua diffusione capillare in tutto il mondo ha reso la sua storia molto variegata rispetto a movimenti circoscritti nel tempo e nello spazio come il dadaismo o il futurismo.

La fede surrealista si manifestò spesso come ribellione alle convenzioni culturali e sociali, concepita come una trasformazione totale della vita, attraverso una Surrealistica introspezione dell’io nella conflagrazione di arte, filosofia e psicoanalisi.

Fra i pittori che aderirono al movimento non possiamo non menzionare J. Miró, S. Dalí, G. de Chirico, R. Magritte.

Il Surrealismo è  la più ‘onirica’ delle manifestazioni artistiche, proprio perché dà accesso a ciò che sta oltre il visibile;

Ammetto che è uno dei miei movimenti preferiti, è un processo che si realizza senza il controllo della ragione e fa si che l’inconscio, emerga e si esprima  raggiungendo quella realtà superiore in cui veglia e sogno si conciliano in modo armonico.

Una Percezione sensoriale che frantuma lo  spazio e dilata il tempo che và al di là della mente; Il corpo, tempio dell’essere acquista valenza simbolica e l’astrazione dell’anima prende forma.

Joan Miró, Il carnevale di Arlecchino, 1924-25. olio su tela, 66 x 93, Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, NY, USA
Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio, di Salvador Dalí – Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid
Giorgio De Chirico, Gli archeologi, 1927
René Magritte, (1898-1967) “La corde sensible” (1960) Pittura, olio su tela (114 x 146 cm)

INCHIOSTRO FESTIVAL 2018

Vi segnalo un CONCORSO PER GIOVANI ILLUSTRATORI

Aperto a tutti gli aspiranti illustratori di età compresa fra i 16 e i 25 anni ad iscrizione gratuita.

La maggior parte dei concorsi richiedono una quota di partecipazione, che viene usata per curare l’evento; Ma purtroppo oggi siamo tutti a corto di soldi e spesso basta questo a scoraggiare sopratutto i giovani.

Perciò coraggio prendete carta e matita, colori, acquerelli o penna grafica e provate…

Il tema, proposto ogni anno dalla direzione artistica del festival, è abbinato a una parola ispiratrice, declinata in un abstract che ne spiega le origini e suggerisce stimoli. 

Titolo e tema del concorso 2018 è “Lustro”

I partecipanti dovranno realizzare una tavola di dimensioni non superiore A4(21×29,7 cm), realizzata con qualunque tecnica su carta o cartoncino;

In caso di tecnica digitale si dovrà realizzare una stampa ad alta definizione formato A4.

Verranno selezionate le 10 opere migliori, che comporranno l’esposizione durante il festival,  un evento culturale performativo che si svolge ogni anno il primo weekend di giugno.

Una manifestazione che ospita, per alcuni giorni, illustratori, calligrafi e stampatori d’arte creando un vero e proprio laboratorio dell’eccellenza artigianale e una residenza artistica. Il suo format è il bianco e il nero in tutte le sue sfumature. 

Gli artisti sono ospitati in un chiostro del XII secolo ad Alessandria per lavorare, pernottare, confrontarsi, esibirsi e coinvolgere il pubblico del festival in workshop e spettacoli per l’intero fine settimana.

(un’idea molto interessante e stimolante sopratutto in un’era dove si condivide solo tramite social).

Vi rimando al bando del concorso su http://www.inchiostrofestival.com